ETIOPIA

Abbiamo il piacere di aggiornarvi sulla situazione della destinazione Etiopia e chiarire alcune informazioni che potrebbero esser state distorte dalla diffusione mediatica:

– La dichiarazione dello stato di emergenza da parte del governo etiope ha avuto un immediato impatto positivo sulla stabilità del paese e nelle 3 settimane intercorse non si sono verificati altri episodi significativi che abbiano disturbato la quiete pubblica.

– Nessuna delle misure dettate dallo stato di emergenza limita né ha ripercussioni sulla circolazione dei turisti e di godere appieno dell’esperienza di viaggio in Etiopia.

– Attualmente tutte le rotte e destinazioni turistiche sono attive e percorribili senza alcun inconveniente.

– Ricordiamo che nessun turista è stato implicato in situazioni di rischio, anche quando si sono verificati disordini.

– Restrizione di movimento per i diplomatici a 40 km fuori da Addis Abeba. Vero ma con precisazioni importanti: Si tratta di una delle misure prese dal governo, ma interessa solo i corpi diplomatici che godono dell’immunità diplomatica (ambasciatori e alti carichi), quindi verso di loro lo stato etiope ha un obbligo di tutela superiore, ma non include tutti i numerosi lavoratori di ong e organizzazioni internazionali che hanno hanno un passaporto diplomatico. Quello che poi di fatto si richiede è che si informi all’organo competente degli spostamenti oltre i 40km perché questi possa valutare se è necessario assegnare una scorta armata. Quindi i diplomatici possono andare, ma informando dei loro spostamenti.

– Una donna americana è rimasta uccisa. Purtroppo è vero. Il veicolo da lei guidato è stato oggetto di una sassaiola che aveva come obbiettivo danneggiare il veicolo, ma purtroppo una delle pietre ha anche colpito la vittima alla testa. Un’altra persona viaggiava con lei ed è rimasta illesa. Viaggiavano per lavoro in una delle zone più interessate dai conflitti dell’etnia oromo nel momento di maggiore instabilità, ma peraltro si tratta di una strada che non è frequentata dai turisti. Quindi crediamo di poter interpretare questo doloroso incidente come una sventurata casualità avvenuta nei giorni di maggior disordine, e che non è affatto estrapolabile a qualcosa che potrebbe capitare in un viaggio turistico organizzato.

– È stato dichiarato il coprifuoco in varie città. FALSO. La misura del coprifuoco è stata dichiarata solo per alcune zone industriali dove si erano verificati degli incidenti. Non si è applicata questa misura a nessuna destinazione turistica.

– La connessione internet è stata tagliata. Vero ma con precisazioni. La connessione dati dei telefoni mobili non funziona. Le connessioni ADSL disponibili negli hotel continuano a funzionare con i consueti alti e bassi di velocità. Un turista che viaggi in Etiopia si connette abitualmente dall’hotel, e dovrebbe da sempre mettere in conto una connettività altalenante e imprevedibile, quindi questa è una misura che riguarda maggiormente le persone che vivono in Etiopia.

– Ci sono numerosi posti di blocco e ispezioni lungo la strada. FALSO Anche se ovviamente è una misura che in qualche momento potrebbe essere impiegata maggiormente, in questo momento non ci sono posti di blocco sistematici che rallentino in modo significativo la circolazione. Inoltre i veicoli del turismo organizzato hanno normalmente una trattamento preferenziale che riduce le formalità al minimo.

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